COLECISTITE ACUTA

La diagnosi di colecistite acuta è fondamentalmente clinica riferibile all’infiammazione acuta della cistefellea in presenza o meno di calcoli al suo interno. In oltre il 90% dei casi la coecistite acuta è su base litiasica; ovvero provocata da calcoli che ostruiscono il condotto della  piccola ghiandola(dotto cistico). Per conoscenza il dotto cistico è un breve dotto che si allunga dal collo della colecisti per poi andarsi a congiugere col dotto del fegato, in modo da formare  un dotto attraverso cui transita la bile. Dicevo di questo calcolo che va ad  incunearsi  all’interno del dotto cistico, appunto.  Questo evento così immediato procura l’inevitabile stasi di bile nel viscere. Questo implica, purtroppo una quasi certa infezione batterica. Cosa accade quindi ? Accade che in condizioni di stasi biliare le lecitine della bile della colescisti; sostnze molto importanti nell’economia del metabolismo digestivo, nonchè regolatrici del colesterolo, a causa del processo infiammatorio, subiscono una mutazione in lisolecitine, sostanze molto tossiche, quindi responsabili della infiammazione acuta alla colecisti.

Il quadro  clinico-sintomatologico della colecistite acuta è caratterizzato da dolore, febbre, fenomeni neurovegetativi e contrattura addominale. Il dolore nella colecistite acuta, dal momento che è provocato dall’infiammazione e che coinvolge il peritoneo, è un dolore viscero-parietale  che può degenerare in peritonite.

Il paziente, riferisce il dolore in epigastrio-ipocondrio destro con frequente irradiazioni posteriore alla regione sottoscapolare destra o talvolta alla spalla o alla base del collo omolateralmente.

Per quanto riguarda i fenomeni vegetativi che accompagnano il dolore, in oltre il 60% dei pazienti questi fenomeni  sono da imputare  alla distensione della colecisti. L’ittero si manidìfesta in circa il 20-30% dei casi, e in una percentuale più bassa  si riscontra presenza di calcoli delle vie biliari. Il medico, alla palpazione apprezza positività al segno di Murph, per il quale la palpazione in ipocondrio destro in fase di Inspirazione profonda evoca vivo dolore ed arresto dell’atto respiratorio.

La diagnosi di laboratorio fa registrare leucocitosi marcata, oltre gli indici flogistici(VES-PCR), aumento delle transaminasi, gammaGT alte,  la fosfatasi alcalina, e possibile aumento di amilasi; ovvero, segni di pancreatite. L’esame diagnostico di prima scelta è l’ecografia, e non soltanto per la sua sensibilità diagnostica, ma anche per la sua innocuità e ripetibilità qualora il paziente è allettato.

Una particolare attenzione va rivolta alla diagnosi precoce della colecistite acuta nell’anziano; superiore agli 80 anni. In questi casi, non sempre il paziente riferisce i sintomi sopradetti, e non sempre i sintomi corrispondono a univoca interpretazione. In presenza di un quadro clinico di colecistite acuta il trattamento di scelta è rappresentato dalla colecistectomia.

COLECISTITE ACUTAultima modifica: 2015-08-05T19:43:56+02:00da un_uomonormale3
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Commenti

COLECISTITE ACUTA — 5 commenti

  1. Ora invece mi rendo conto che serve la nuova amicizia tra me e te. Ovvero, devo averti nella mia lista per cliccare questo blog e richiamarti all’istante. Me ne sono accorto perché ho clikkato come faccio sempre il tuo nick e appare il vecchio blog. Come facciamo? Qua si può avere l’elenco amici?
    Ciao Peppe, bella giornata.

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